È stato sottoscritto ieri l’accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i cartai e cartotecnici, scaduto il 31 dicembre 2024. Il nuovo CCNL avrà durata quadriennale, con scadenza fissata al 31 dicembre 2028. L’accordo, sottoscritto da Assocarta e Assografici insieme alle Organizzazioni Sindacali di settore, definisce gli aggiornamenti relativi alla parte economica e normativa, confermando il quadro di riferimento delle relazioni industriali e il ruolo centrale del dialogo tra le parti nel governo condiviso delle trasformazioni del settore.
«Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro rappresenta un passaggio rilevante per la nostra filiera industriale – dichiara a margine del rinnovo del CCNL il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli – frutto di un confronto responsabile e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali. A fronte di un importante recupero dell’inflazione, riteniamo di aver raggiunto un accordo equilibrato ed economicamente sostenibile, caratterizzato da una rata iniziale significativa (125 euro da aprile 2026) fortemente voluta dalle associazioni datoriali che risponde concretamente all’esigenza di recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni delle maestranze, anche in una fase complessa per l’intero settore”.
Per il Presidente di Assografici, Carlo Montedoro “L’accordo fornisce un quadro contrattuale aggiornato e stabile, capace di accompagnare imprese e lavoratori nelle prossime sfide industriali e organizzative, nel solco di un sistema di relazioni industriali solido e partecipato”. «Il rinnovo è fortemente orientato a rafforzare l’attrattività del settore nei confronti delle nuove generazioni – afferma Amelio Cecchini capo delegazione Assografici – promuovendo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso percorsi qualificati, opportunità di crescita professionale e strumenti contrattuali in grado di valorizzarne competenze e prospettive. Le linee guida della trattativa sono state inoltre concentrate su di un ulteriore miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro, elemento centrale per la tutela delle maestranze e la qualità dell’occupazione».

































